L’oggettività della bellezza.

Dorian Gray è ancora al mondo. Giovane, bello, immortale. Ma è anche libero?

Gray francesco falconi
Titolo: Gray Autore: Francesco Falconi Editore: Mondadori Collana: Chrysalide ISBN: 8804639679 ISBN-13: 9788804639671 Pagine: 372

Ha vissuto nelle più belle città. Ha incontrato persone appartenenti a epoche diverse. Si è concesso a uomini e donne, spingendosi oltre i confini permessi a un essere umano. Vivere l’estremo in cambio della propria anima.
Ma un uomo senz’anima è un uomo solo, destinato a perdere il piacere di ogni singolo giorno, di un gesto semplice. Diventa incapace di amare gli altri, poiché tutto l’amore l’ha consumato per se stesso.
La giovinezza eterna è una condanna. Sfuggirle è tuttavia possibile. La rendenzione è racchiusa in un quesito: cos’è l’amore? Dorian troverà la risposta in una splendida Roma moderna, grazie a un incontro che lo cambierà per sempre.
Layla. Una ragazza normale. Lontana dai canoni di bellezza attuali e sempre meno soggettivi. Ma per la prima volta Dorian riesce a vedere in lei qualcosa che è oltre l’apparenza. Layla è come l’arte. La più sublime espressione estetica dell’interiorità umana.

Francesco-Falconi
Francesco Falconi (Grosseto, 26 giugno 1976) Scrittore italiano, autore di romanzi fantasy e per ragazzi.

E’ di Francesco Falconi la proiezione di ciò che accadde ne Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wild. Un doppelgänger, come lui stesso definisce.

Gray è stata una sfida. L’ennesima riuscita.

Quello che ho percepito, leggendo questo romanzo, è la volontà dell’autore di opporsi alla superficialità nel giudicare la bellezza esclusivamente da un punto di vista esteriore. Mi sono trovata a riflettere sulla mia vita. Quello che sono diventata è ciò che ho davvero desiderato? Non ci ho messo molto a scoprire come alcune mie scelte siano state influenzate, per vergogna e paura di essere giudicata. Ogni volta che mi sono lasciata condizionare dall’Anima Nera, ho smesso d’essere vera. Ho perduto la mia arte e con essa la mia reale bellezza.

Ma cedere al proprio demone interiore non è solo una condanna a reprime se stessi. E’ soddisfare il più irresistibile dei peccati: la vanità. E allora l’Anima Nera, nell’attimo in cui si è più suscettibili, porrà la domanda: Sareste pronti a rinunciare a tutto?

A.G.